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Registro dei MATRIMONI


Il “libro dei Matrimoni” è il registro in cui i parroci annotavano i nominativi di coloro che venivano uniti dal sacramento del Matrimonio, a partire dalle disposizioni contenute nel decreto del Concilio di Trento. I dati riportati nei registri dei matrimoni variano e sono più o meno dettagliati, a seconda della formula utilizzata dai parroci per annotare il sacramento, ma anche in base al contesto in cui è stato celebrato il matrimonio. Nel “libro dei Matrimoni” venivano indicati: la data della cerimonia del matrimonio e delle tre pubblicazioni canoniche o l’indicazione della dispensa vescovile che ne ha permesso la riduzione a un numero inferiore, il nome e il titolo del celebrante, il nome degli sposi, la loro paternità e maternità, la parrocchia e/o il luogo d’origine, il nominativo dei testimoni e la loro paternità. In alcuni casi i registri dei matrimoni riportavano anche informazioni più dettagliate riguardanti gli sposi come: l’età, la professione, l’alfabetizzazione ecc.

É il primo dei registri da consultare perchè ci permette un collegamento sicuro fra due generazioni; spesso è il documento che segna l’arrivo di una famiglia nel contesto sociale che stiamo esplorando, utile per capirne la provenienza.
Di norma, e questo succede ancor oggi, le nozze erano celebrate nella parrocchia della sposa: un fatto che rende meno agevole la ricerca se siamo in una grande città o all’arrivo di un ramo femminile. Nei registri ottocenteschi, spesso, accanto all’atto di battesimo si può trovare l’annotazione del matrimonio quando questo è avvenuto fuori città e, naturalmente, con chi, dove e quando.
Secondo quanto stabilito dal Concilio di Trento, il parroco annunciava in chiesa, nei tre giorni festivi che lo precedevano, lo sposalizio, con lo scopo di dare la possibilità, a chi ne avesse avuto motivo, di sollevare eventuali obiezioni. Quando il matrimonio veniva celebrato in una chiesa diversa da quella parrocchiale, o in casa, ciò veniva segnalato.
Nell’atto di matrimonio oltre agli sposi, sono segnati i genitori, i testimoni, il sacerdote officiante e le pubblicazioni fatte in precedenza, ma anche le eventuali dispense per gli impedimenti di consanguineità. Non è raro il matrimonio per procura, in cui si affidava ad una persona vicina, o parente, il compito di sposarsi mentre magari si era lontani per commerci o per altri motivi.
A meno che non si abbiano a disposizione indici è fondamentale la data dell’atto di matrimonio, la cui ricerca parte, necessariamente, dall’atto di nascita dei congiunti e può spaziare da un minimo generazionale di circa 20-25 anni, con sposi giovani, finanche a 40-45 anni nel caso il matrimonio sia stato contratto tardivamente; lo si fa risalendo, pagina per pagina, progressivamente nel tempo.
Nel caso di seconde nozze la cosa è ancora più complessa e varia da dopo il decesso del coniuge a prima della nascita del nuovo figlio.
Più facile è partire dalla data di nascita dei figli ma bisogna essere abbastanza sicuri che il riferimento è relativo al primo figlio: di solito la nascita del primogenito avveniva nei primissimi anni di matrimonio; è estremamente raro che i figli nascano prima del matrimonio, ma in quel caso sul battesimo ciò è segnalato.
Potremmo anche utilizzare l’atto di matrimonio per cercare la data di nascita dei genitori stessi; raramente (se parliamo di atti antichi) nell’atto è indicata la data e il luogo di nascita dei coniugi.
Se l’atto indica l’età degli sposi basta fare una semplice sottrazione (anno di matrimonio meno l’età dichiarata) e cercare intorno ad un lasso di tempo, prima o dopo, di almeno 6-9 mesi; considerate che a volte i nostri antenati ignoravano la loro età esatta e ne dichiaravano una approssimativa.
Se invece l’atto di matrimonio non indica ne nascita ne età degli sposi, torniamo alla situazione descritta precedentemente e tutte le ipotesi sono possibili, perciò conviene partire presumendo un’età di circa 18-25 anni ampliando, via via, la ricerca cercando a ritroso nei registri di battesimo.

in alto - atti matrimoniali da cui si evincono le provenienze di uno dei due coniugi
in basso - delega per procura matrimoniale
 
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