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Costruire l'Albero

La ricerca delle proprie origini ha da sempre affascinato l'uomo; conoscere i propri avi, la discendenza ereditaria, i luoghi in cui gli antenati hanno vissuto è tutto parte di una scoperta che traccia un percorso storico fino ai giorni nostri. Costruire il proprio albero genealogico quindi, diventa una ricerca personale e sicuramente un'esperienza storica molto interessante.

Anche se più volte abbiamo consigliato di appuntarsi dati da verificare il consiglio è quello di rappresentare nella maniera più semplice, e dunque sicura, la nostra ricerca; rimandando alla stesura di una “storia della famiglia” tutte le aggiunte descrittive.
Partite dal c.d. “Filo Genealogico” che ordina in modo lineare i soli ascendenti diretti (paterni e/o materni) senza l’indicazione dei rami collaterali: fratelli, sorelle, zii, ect.. Si rintraccia una sola persona per generazione creando una colonna con all’apice l’antenato più antico, mentre chi fa la ricerca si trova in basso. 
Se siamo certi di questo primo passo possiamo procedere allargando le notizie con l’aggiunta a lato, e per ogni generazione, dei nomi di fratelli e sorelle (senza indicare la discendenza di ognuno); così la colonna centrale avrà comunque gli ascendenti diretti: padre, nonno, trisavolo, e così via; 
Dal filo passiamo ora all’Albero genealogico, che differisce rispetto al precendete passaggio perchè il capostipite è il primo nome in basso (rappresenta le radici), i primogeniti sono indicati sempre da sinistra e i loro germani (fratelli) verso destra.
Più completa e complessa è la c.d. “Tavola ascendenti per quarti” che più istintivamente tendiamo ad identificare come Albero genealogico. Qui sono rappresentati tutti gli ascendenti, senza collaterali (fratelli, zii, etc.), ma includendo anche l’ascendenza femminile; avremo così i 2 genitori, i 4 nonni, gli 8 bisnonni, i 16 trisnonni, etc.. Questo tipo di rappresentazione, in forma di albero, viene definita anche pennone genealogico.
La tavola genealogica a sviluppo verticale è un ulteriore ampliamento con l’aggiunta dei fratelli e sorelle di ogni nome e dei loro discendenti; si sviluppa sempre dal basso verso l’alto.

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Una volta individuato il capostipite più antico si può procedere alla costruzione (inversa) del c.d. “Diretto discendente con collaterali” dove avendo in alto il capostipite, si procede per generazioni comprendendo sia i maschi che le femmine; per queste ultime si omette la discendenza, specificando solo il nome del coniuge. È la tavola genealogica completa dell’intera famiglia dove, individuato il capostipite, si descrivono tutti i discendenti; la sua rappresentazione può assumere però dimensioni notevoli.
Finora abbiamo parlato di schemi grafici, strumenti utili a tenere in ordine le informazioni, ma quando parliamo di “Albero genealogico” intendiamo una vera e propria rappresentazione grafica a forma di albero che include le persone principali, e alcuni rami collaterali, della famiglia e si disegna come un vero albero, ossia con le radici (il capostipite) in basso e via via tutte le generazioni successive lungo il tronco che rappresenta la linea ascendente diretta; i rami rappresentano invece le linee collaterali.
La rappresentazione artistica segue il gusto personale, per cui non è detto che debba essere la vera immagine di un albero; ma deve essere chiara l’evoluzione strutturale della famiglia.
Per ogni individuo si riportano i nomi di battesimo, il cognome (se diverso - come variante - da quello della casata), i luoghi e le date di nascita, di matrimonio e di morte; si utilizzano abbreviazioni come: n=nato, m=morto, sp=sposato, c=circa, p=post e a= ante.
Ogni individuo è posto alla stessa altezza degli individui della stessa generazione con i primogeniti indicati alla sinistra e gli altri verso destra.
Per la stesura di questa piccola “guida genealogica”, soprattutto per l’organizzazione degli argomenti, molto utile si è rilevato un precedente lavoro a cura di Clemente Suardi dal titolo significativo “Alla ricerca dei nomi perduti: corso propedeutico di genealogia familiare”, rintracciabile facilmente in rete ed a cui si rimanda per approfondimenti di carattere più generale.

 
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